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Caldaie a gas (generalità)
Con la crescente metanizzazione in atto in Italia, come peraltro nel resto dell’Europa, a partire dagli anni ’50-60 si è andata diffondendo una capillare rete di distribuzione di questo nobile combustibile.
Parallelamente alla distribuzione del metano nelle abitazioni ed all’evoluzione tecnologia, si è andata evolvendo la tipologia di caldaie poste in commercio, si è passati dalle prime rudimentali caldaie alimentate da un bruciatore ad aria aspirata, a bruciatori ad aria soffiata ai moderni bruciatori a premiscelazione e a condensazione.
Le caldaie a gas metano possono generalmente essere alimentate anche a g.p.l. (gas petrolifero liquiefacibile) un tipo di gas composto da propano, butano e atri gas, in fase liquida esso viene stoccato in serbatoi che possono essere del tipo a vista fuori terra o interrati.
Le caldaie funzionanti a gasolio, possono essere facilmente trasformate a gas, basta sostituire il bruciatore di gasolio con uno a gas, in molti casi si penalizza la resa complessiva del generatore di calore, inoltre, dati i costi di un bruciatore a gas, conviene spesso, in particolar modo per generatori di piccola taglia, sostituire tutto il gruppo termico provvedendo ad installarne uno nato in fabbrica per funzionare a gas ed in tal modo progettato.
Tralasciando le caldaie per usi industriali e/o particolari, le caldaie a gas metano per usi civili in base alla tipologia costruttiva sono a grandi linee suddivisibili in:
Caldaie a basamento o murali con bruciatore ad aria aspirata
Caldaie classiche con bruciatore ad aria soffiata
Caldaie a condensazione a basamento e a parete
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