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Generalità sulle energie alternative

Energie alternative

Energie alternative cosa sono ?

Negli ultimi anni si è assistito all’aumento dei costi dell’energia, dovuti principalmente all’aumento dei costi del petrolio. La necessità di rispetto dei vari protocolli internazionali che impongono o comunque dettano delle linee guida tese a ridurre in modo considerevole quello che viene definito “effetto serra” causa del surriscaldamento della terra, ha portato a parlare in misura sempre maggiore di "Energie alternative".
Il surriscaldamento del pianeta è infatti legato in particolare all’emissione di anidride carbonica in atmosfera ed è dovuto in buona parte all’utilizzo di combustibili fossili (derivati petroliferi, gas metano, carbone etc) per il riscaldamento degli ambienti, per le attività industriali e per la produzione di energia elettrica.
Nell'ultimo decennio abbiamo assistito al progresso scarsamente controllato dal punto di vista ambientale di alcune nazioni come ad esempio la Cina o l’India.
In questi Paesi con popolazioni dell’ordine di un miliardo, si è reso possibile uno sviluppo economico repentino, che non ha quasi mai tenuto in debito conto la necessità di limitare l’immissione in atmosfera di sostanze che portano al progressivo innalzamento della temperatura del pianeta ed al suo inevitabile “soffocamento”, comunque a sconvolgimenti climatici globali in parte già visibili.
In Europa, in Giappone e seppur in misura ridotta anche negli Stati Uniti, si è invece venuta a creare una
“sensibilità” ambientale che ha portato alla presa di coscienza che la strada della riduzione “dell’effetto serra “ passa necessariamente dallo sfruttamento delle cosiddette “Energie Alternative”.
Cosa si intende per
“Energie alternative”? Sono quelle energie derivanti non dall’uso di prodotti di origine fossile (derivati petroliferi, gas metano, carbone etc) ma dall’ utilizzo di energie quali quella solare, quella geotermica, quella eolica, quella idrolettrica, quella derivante dell’utilizzo di biomasse etc..
Queste ultime energie oltre che in parte pressoché inesauribili, (solare, elonica geotermica), sono energie “pulite” che se adeguatamente sfruttate possono contribuire a ridurre sensibilmente i disastrosi effetti climatici cui si andrebbe incontro con l’aumentare dell’effetto serra a livello planetario.
Lo sfruttamento di queste energie, che a mio avviso dovrà essere un mix delle varie fonti e non solo l’utilizzo di una di queste, può aiutarci a raggiungere l’obbiettivo prefissato della riduzione di gas in atmosfera.
Molti solo gli studi in corso nelle varie università mondiali tesi a ricercare una “soluzione al problema”, uno scopo comunque si è già comunque raggiunto, è maturata nella gente una adeguata
“coscienza ecologica” che porta al “risparmio energetico” che a sua volta costituisce a mio avviso il mattone fondamentale per la riduzione delle necessità energetiche e conseguentemente alla possibilità di sfruttamento a costi “ragionevoli” delle energie alternative.
Faccio un esempio:
Negli anni “60-70 per riscaldare un appartamento di 100 mq. erano necessari circa 15.000 Kw/h. anno di energia.
Ai giorni nostri, con un aggravio di spesa nei costi di costruzione di circa il 15-20%, si ottiene lo stesso risultato con un impegno di energia valutabile in 3.000 Kw./h.anno, cioè 1/5 del costo degli anni “60-70.
Mentre nel primo caso non era ipotizzabile l’uso di fonti di calore di origine fossile, nel secondo si potrà pensare di riscaldare la casa a
“costo zero”, con l’utilizzo ad esempio di energia elettrica prodotta da pannelli solari facenti funzionare un sistema a pompa di calore geotermico che sfrutti il calore del terreno.
Naturalmente un’impiantistica siffatta avrà i sui costi iniziali ma permetterà di ripagarsi in tempi “ragionevoli”.
I costi attuali tenderanno comunque a mio avviso nei prossimi anni ad una drastica riduzione, legata sia alla diminuzione dei costi di produzione a fronte di un aumento della domanda, sia per effetto della ricerca, che permetterà in futuro lo sfruttamento di nuove tecnologie molto più economiche di quella attualmente utilizzata per la produzione dell’energia elettrica da fonte per sempio solare.
L. Sancassani


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